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Situato a 1469,15 mt. sul livello del mare, sulla strada che da Domodossola (Italia) porta a Sion (Svizzera), il viadotto di Ganterbrucke fu iniziato nel 1976 e terminato quattro anni più tardi per sostituire una strada che tuttora è difficilmente percorribile da due autoarticolati che provengono da sensi opposti. Oggi il viadotto è protagonista di un articolato progetto di recupero, finalizzato all’eliminazione dei fattori di degrado e alla conseguente conservazione. Si tratta di un intervento alquanto impegnativo, destinato a protrarsi per circa 3 anni: appena uno in meno rispetto a quelli che furono necessari alla realizzazione dell’opera viaria, nel 1976. Tecnici e maestranze dovranno revisionare il viadotto palmo a palmo, affinché, a lavori completati, possa assolvere al suo ruolo per almeno altri 30 anni. Euroedile è stata l’unica azienda tra quelle interpellate in grado di eseguire un progetto di tali dimensioni seguendo la normativa svizzera e tutte le limitazioni che essa comporta. Il progetto non prevede alcun foro per il fissaggio dei ponteggi, se non quelli già esistenti lasciati dalle barre filettate delle casserature utilizzate per realizzare il viadotto garantendo, nel contempo, la stabilità statica della struttura. Ciò è stato possibile anche grazie all’ausilio di opportune piastre speciali studiate dai tecnici Euroedile, installate al posto dei supporti del guard-rail, predisposte per l’aggancio di catene in acciaio di sostegno del ponteggio dell’intradosso. Ogni struttura sarà lunga circa 226 metri per un totale di circa 700; il lavoro sarà diviso in 3 fasi di un anno; ogni montaggio durerà circa un mese. Per il ponteggio impiegato nella prima fase, saranno utilizzati ben 1.861 quintali di acciaio; 2.626, per la seconda e altrettanti per la terza. Le maestranze opereranno a un’altezza dal fondo valle fino a 181 metri, sfidando l’ostilità del clima invernale, con forti escursioni termiche e intense nevicate con temperature minime sull’ordine dei 10 gradi sotto lo zero

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Viadotto Ganterbrucke Passo del sempione Svizzera
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ottobre del 2006 iniziano i lavori, si parte con il montaggio dalla zona del ponte più vicina al suolo, ma l'impatto è comunque di grande effetto.

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il lavoro si fa duro la distanza dal terreno aumenta e si pongono nuove problematiche, come smontare e rimontare conteporaneamente, superare i piloni realizzando una struttura a doc attorno ad essi etc.

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dopo aver superato il terzo pilone "il gigante è sconfitto" inizia la terza fase e la strada è ormai in discesa, dopo due anni dall'inizio, i lavori volgono verso la conclusione.

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